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Il Team Wendy e il programma PANTHER: promuovere la ricerca e la prevenzione delle lesioni cerebrali
Prodotti e tecnologia • Ricerca e sviluppo
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1 marzo 2024
Le lesioni cerebrali traumatiche (TBI) rappresentano un grave problema di salute pubblica, che ogni anno colpisce decine di milioni di persone in tutto il mondo e causa problemi a lungo termine a chi ne è affetto.
Il programma PANTHER, un polo di ricerca interdisciplinare con sede presso l’Università del Wisconsin, mira ad affrontare questa questione cruciale riunendo esperti del mondo accademico, dell’industria e delle agenzie governative per comprendere le cause alla base del trauma cranico e come proteggerci meglio da esso.
Il punto di forza di PANTHER risiede nel suo approccio collaborativo. Ricercatori provenienti da diversi ambiti — fisica, ingegneria, neuroscienze e scienza dei materiali — lavorano insieme per affrontare le questioni relative al trauma cranico, attingendo alle rispettive competenze. Questa sinergia consente di tradurre rapidamente le scoperte scientifiche in soluzioni pratiche. Il Team Wendy è orgoglioso che i propri ingegneri siano stati tra i primi a partecipare al gruppo e continuino a dare un contributo fondamentale ai suoi risultati.
Comprendere le lesioni cerebrali traumatiche
Il primo pilastro del programma PANTHER consiste nella definizione delle soglie di tolleranza all’impatto neurale. I ricercatori studiano gli effetti delle forze traumatiche sul tessuto cerebrale, con l’obiettivo di comprendere le soglie oltre le quali si verificano le lesioni. Svelando le complessità del trauma cerebrale, aprono la strada a strategie di prevenzione mirate.
Tecnologia all'avanguardia nel campo dei sensori
Per individuare e monitorare le lesioni cerebrali traumatiche (TBI), il programma PANTHER si concentra sullo sviluppo di sensori di impatto di nuova generazione. Questi sensori forniscono dati in tempo reale sui movimenti della testa e del cervello durante gli impatti. Combinando le competenze ingegneristiche con le conoscenze delle neuroscienze, il team mira a creare dispositivi affidabili e sensibili per la diagnosi precoce delle lesioni cerebrali traumatiche.
Materiali protettivi
La caratterizzazione della capacità protettiva dei materiali avanzati rappresenta un altro aspetto fondamentale del programma. I ricercatori studiano materiali innovativi (sia per la calotta del casco che per l’imbottitura interna) in grado di attenuare gli effetti degli urti sul cervello. Dalla progettazione dei caschi ai nuovi dispositivi di protezione, il loro lavoro contribuisce a migliorare la sicurezza del personale militare, delle forze dell’ordine e dei civili.
Simulazioni ad alta fedeltà
PANTHER si avvale di simulazioni ad alta fedeltà della testa umana per prevedere le lesioni cerebrali. Modellando le complesse interazioni all’interno del cervello, i ricercatori acquisiscono informazioni approfondite sui meccanismi delle lesioni. Queste simulazioni guidano lo sviluppo di misure preventive efficaci.
Caschi innovativi e metodi di prova
L'obiettivo finale del programma PANTHER è quello di applicare la ricerca di base nel campo delle lesioni cerebrali, della ricerca sui materiali, delle misurazioni cinematiche e della simulazione predittiva allo sviluppo di un nuovo casco che superi tutti gli altri. Dal 2017, gli ingegneri del Team Wendy mettono a disposizione la loro competenza per portare avanti questa missione.
Team Wendy si trova in una posizione privilegiata per promuovere lo sviluppo di nuovi metodi di collaudo e la realizzazione di caschi più protettivi, poiché l’azienda non solo svolge un’intensa attività di ricerca e sviluppo, ma formula e produce anche le schiume utilizzate nei propri caschi altamente protettivi. In collaborazione con colleghi provenienti da università di tutti gli Stati Uniti, gli ingegneri di Team Wendy stanno contribuendo a far progredire non solo i test sugli impatti diretti e lineari, ma anche quelli sugli impatti rotazionali, molto meno conosciuti, che possono causare danni significativi. Questi miglioramenti nei test possono portare a una migliore comprensione dei diversi tipi di impatti alla testa e di come il cervello reagisce ad essi. Comprendere le cause alla base del trauma cranico può guidarci verso la produzione di caschi migliori, in grado di mitigare questa lesione devastante.
Salvare vite umane
Grazie alle nuove tecniche di sperimentazione che utilizzano simulazioni e apparecchiature di prova all’avanguardia, i partecipanti al Team Wendy e al progetto PANTHER sperano che il loro lavoro porti allo sviluppo di materiali migliori, che a loro volta consentiranno di realizzare caschi più protettivi. Il Team Wendy è onorato di far parte di questa importante ricerca che porterà a una migliore comprensione delle lesioni cerebrali traumatiche e, in ultima analisi, a salvare vite umane.











